domenica 13 ottobre 2013

Un progetto di norma in tema di prestazioni energetiche degli edifici

È sottoposto in questi giorni all'inchiesta pubblica preliminare un progetto di norma nazionale, futura specifica tecnica, che fornisce indicazioni in merito ai metodi dettagliati di simulazione (metodi in regime termico dinamico) per il calcolo dei fabbisogni di energia termica per il riscaldamento e il raffrescamento dell'edificio a supporto della legislazione vigente in tema di valutazione della prestazione energetica degli edifici.

Il progetto E0201E560 "Prestazioni energetiche degli edifici - Assunzioni di base, condizioni al contorno, profili dei carichi per la corretta applicazione e per la validazione di metodi per il calcolo sia delle prestazioni energetiche in regime dinamico degli edifici, sia della definizione dei carichi termici di progetto estivi e invernali" è di competenza dell'Ente federato CTI.
Esso non rappresenta una norma per la definizione di un modello di simulazione dinamica degli ambienti, ma si limita a descrivere le modalità di definizione delle condizioni al contorno per il fabbricato (dati di ingresso, con particolare riferimento ai profili d'uso).

La specifica tecnica potrà essere utilizzata con codici (programmi) di calcolo nelle seguenti applicazioni:
  • valutare il rispetto di regolamenti espressi in termini di obiettivi energetici; 
  • confrontare le prestazioni energetiche di varie alternative progettuali per un edificio in progetto; 
  • indicare un livello convenzionale di prestazione energetica degli edifici esistenti; 
  • stimare l'effetto di possibili misure di risparmio energetico su un edificio esistente, calcolando il fabbisogno di energia con e senza ciascuna misura; 
  • prevedere le esigenze future di risorse energetiche su scala nazionale o internazionale, calcolando i fabbisogni di energia di tipici edifici rappresentativi del parco edilizio; 
  • definire i carichi termici di progetto estivi e invernali. 
Da lunedì 7 ottobre, e sino al 22 ottobre, tutti i soggetti interessati possono inviare il proprio commento nelle pagine web dell'Inchiesta pubblica preliminare, segnalando eventualmente il proprio interesse a partecipare ai lavori di normazione.


Fonte www.uni.com

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