Sono i dati dei sequestri effettuati dall'Ufficio Dogane nel 2013, a cui si aggiungono i 150mila giochi pericolosi sequestrati da gennaio a settembre 2014.
Numeri ancora più allarmanti arrivano dalla Guardia di Finanza: nel corso di quest’anno sono stati oltre 15 milioni i giocattoli messi al bando provenienti dalla Cina, ma non solo.
Il pericolo arriva dalla stessa Italia e dai nostri “vicini” di casa europei: Francia, Slovenia e Belgio.
Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia i giocattoli ritirati perché non conformi rappresentano il 28 per cento del totale dei prodotti pericolosi e le tipologie più frequenti di pericolo sono tre: il rischio di soffocamento e strangolamento, il rischio chimico e il rischio microbiologico.
Va da sé che l’attenzione debba farsi ancora più vigile nel periodo natalizio!!!
Proprio per questo motivo i due Enti normatori nazionali, UNI e CEI, diffondono un breve vademecum per tutti coloro che stanno acquistando giocattoli, decorazioni, addobbi natalizi luminosi e regali tecnologici, tutti prodotti per i quali è bene individuare e rispettare alcune regole che rendono più sicuri i nostri acquisti.
Giocattoli... occhio alle etichette
Le norme UNI EN 71, CEI EN 62115, CEI EN 50410 e CEI EN 61558-2-7 definiscono una serie di principi generali di sicurezza che – in molti casi – possono essere facilmente verificati dagli adulti/genitori sia per controllare il grado di pericolosità dei giocattoli già presenti in casa sia, preventivamente, durante la fase di acquisto dei giocattoli stessi.
Ad esempio è importante controllare che:
- i giocattoli non abbiano spigoli vivi e bordi taglienti;
- le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione siano protette;
- i meccanismi di apertura e chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale;
- le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non siano accessibili alle dita; le cuciture e le parti applicabili siano resistenti agli strappi;
- i giocattoli da portare alla bocca e quelli con piccole parti che si possono staccare abbiano dimensioni tali da non poter essere ingeriti dal bambino;
- i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc.) abbiano fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo.
Meglio ancora, nell’acquisto di un giocattolo, verificare che sia munito di un Marchio di certificazione rilasciato da Ente terzo a garanzia del superamento delle previste prove e della conformità alle suddette norme.
Un ulteriore prezioso aiuto – e garanzia di sicurezza – sono le avvertenze e le istruzioni per l’uso dei giocattoli (che devono essere confezionate insieme ad esso o stampate sulla confezione), oltre alle indicazioni per il montaggio e la manutenzione e gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori (obbligatorie se il gioco è destinato ai bambini di età inferiore ai 3 anni).
Le avvertenze devono essere scritte nella lingua ufficiale del Paese di utilizzo, dovrebbero rimanere leggibili per tutta la durata di vita prevedibile del giocattolo e non riportare dati non pertinenti e/o non necessari che possano confondere il consumatore.
Mai buttarle via insieme alla carta regalo!
UNI pubblica e tiene costantemente aggiornate le norme della serie UNI EN 71, che stabiliscono i requisiti e i metodi di prova per garantire la sicurezza dei giocattoli destinati ai bambini fino ai 14 anni.
L’aggiornamento delle norme segue di pari passo le innovazioni del mondo dei giocattoli derivanti dalla disponibilità di nuove tecnologie e dallo sviluppo di nuove creatività più adatte ai bambini di oggi. Quest’anno – ad esempio – è stata completamente rinnovata la parte 7 della norma UNI EN 71 sulle pitture a dita per adeguarla ai nuovi requisiti di sicurezza chimica previsti a livello europeo.
La serie di norme UNI EN 71 stabilisce, tra le altre cose, che i giocattoli vengano sottoposti a prove per verificare che i materiali che li costituiscono non rilascino sostanze tossiche quali, per esempio, antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio.
Le prove consistono nel prelevare campioni di materiale e di rivestimento dai prodotti e sottoporli ad analisi di laboratorio che simulano le situazioni di prolungato contatto con la saliva.
I giocattoli non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere che possano danneggiare o essere ingerite dai bambini.
Infatti, tra i principali pericoli per i bambini vi è quello del soffocamento.
Le norme UNI prevedono che eventuali piccole parti staccabili non possano essere accidentalmente ingerite dai bambini e vengono testate attraverso una sorta di “cilindro di prova” che simula le dimensioni della trachea dei bambini.
Un altro requisito che le norme valutano attentamente è quello dell’infiammabilità.
Le norme UNI vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili.
Per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona, vengono eseguiti test di velocità di propagazione della fiamma in funzione delle caratteristiche dei diversi prodotti.
Per evitare che venga fatto un uso improprio da parte dei bambini di quei giocattoli che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione”.
Le nuove edizioni del 2014 hanno inoltre introdotto nuovi requisiti acustici per i giocattoli che emettono suoni la cui intensità non deve superare determinati limiti (espressi in decibel).
Da segnalare inoltre la nuovissima Parte 13 della UNI EN 71 che si applica ai giochi olfattivi da tavolo, ai kit cosmetici e ai giochi gustativi, nuove tipologie di giocattoli che si stanno rapidamente diffondendo sul mercato e che hanno molto successo tra i bambini in quanto permettono loro di sperimentare la manipolazione di diversi componenti e miscele.
Per la sicurezza dei giocattoli che hanno almeno una funzione che dipende dall’elettricità, ivi compresi i più moderni toys computer (giocattoli con fattezze di computer, ad esempio pc e tablet per bambini) e computer toys (dispositivi ludici che si collegano a un pc o a un apparecchio audio-video), ci sono le norme del CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano: tra queste citiamo la CEI EN 62115 “Sicurezza dei giocattoli elettrici” e la CEI EN 50410 “Norme particolari per i robot decorativi”.
Per i trasformatori destinati al collegamento di questi giocattoli all’alimentazione elettrica esiste la norma CEI EN 61558-2-7 “Prescrizioni particolari e prove per trasformatori per giocattoli”, che stabilisce, ad esempio, indicazioni e prove per prevenire il pericolo derivante dal possibile surriscaldamento dei giocattoli e, soprattutto, scongiurare rischi di elettrocuzione.
In particolare, la norma riguarda la sicurezza elettrica, termica e meccanica dei trasformatori per giocattoli e delle unità di alimentazione che li incorporano.
Si applica ai trasformatori fissi e mobili, monofase, a raffreddamento ad aria (naturale o forzata) e alle unità di alimentazione che incorporano trasformatori per giocattoli aventi tensione primaria nominale non superiore a 250 V in corrente alternata, potenza nominale non superiore a 200 VA e corrente secondaria nominale non superiore a 10 A.
La norma fornisce, ad esempio, indicazioni per garantire temperature ridotte alle parti accessibili ai bambini, prevenire il pericolo derivante dal loro possibile surriscaldamento e garantire una sufficiente tenuta meccanica dell’involucro.
Definisce inoltre il posizionamento degli organi di manovra o regolazione da parte dei bambini durante il gioco.
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