La norma specifica le prescrizioni per gli apparecchi di illuminazione di emergenza che impiegano sorgenti luminose in circuiti di emergenza con tensioni di alimentazione non superiori a 1000V.
Questa edizione è stata allineata alla nuova norma relativa alle unità di alimentazione per apparecchi di emergenza e introduce modifiche tecniche significative rispetto alla precedente edizione del 1999, che riguardano in particolare:
- l'aggiunta della definizione di “PELF - Practical Emergency Lamp Flux” (che è il flusso minimo luminoso della lampada durante il modo di emergenza) e della definizione di “apparecchi di emergenza autonomi mobili”;
- l'introduzione di prescrizioni per lampade e batterie non sostituibili;
- nuove prescrizioni per confermare che l'indicatore di carica è correttamente collegato al circuito in modo tale da mostrare che la batteria è effettivamente in carica, unitamente ad altri chiarimenti che riguardano l'unità di alimentazione e le parti remote con il loro cavo di collegamento all'apparecchio di emergenza;
- la revisione completa delle prove fotometriche per allinearla a ISO e CIE;
- l'Allegato A, che include le batterie al nickel metal idrato tra le tipologie che possono essere incorporate negli apparecchi di illuminazione di emergenza autonomi;
- l'Allegato E, che introduce prescrizioni aggiuntive riguardanti gli apparecchi di emergenza autonomi mobili.
Fonte ceiweb.it
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