mercoledì 19 dicembre 2012
L'Italia ricicla troppo poco: presentato il rapporto 2012
Il 5 dicembre 2012 è stato presentato a Roma "L'Italia del Riciclo 2012", terzo rapporto sul riciclo ed il recupero dei rifiuti, realizzato da FISE UNIRE e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Obiettivo del rapporto è fornire una visione completa e dettagliata sull'andamento del settore del riciclo dei rifiuti in Italia.
Attraverso l'analisi del contesto nazionale e internazionale, svolta sulla base degli ultimi dati disponibili (relativi al 2010), sono state individuate le dinamiche dei sistemi e dei mercati dei materiali riciclati, nonché le tendenze in atto nel nostro Paese.
In Italia solo il 33% dei rifiuti urbani viene recuperato, rispetto alla media europea del 42%; terzultimi prima di Portogallo e Grecia.
Ben il 49% dei rifiuti prodotti finisce in discarica, pari a 15 milioni di tonnellate ogni anno, valore notevolmente superiore alla media europea del 30%.
Nel Mezzogiorno la situazione è ancora più negativa con quasi tutte le Regioni che superano ampiamente il 60% di rifiuti conferiti in discarica.
In Italia sono ben 9 le Regioni che si affidano alla discarica per smaltire oltre il 60% dei propri rifiuti (Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia).
La Puglia con 2,15 milioni di tonnellate di rifiuti prodotte, smaltisce in discarica ben il 67% pari a 1,438 milioni di tonnellate.
Il Lazio, con oltre 2,5 milioni di tonnellate, è la Regione che smaltisce in discarica la maggiore quantità di rifiuti urbani, pari al 74% di quelli prodotti.
Il divario, con i Paesi Europei che presentano migliori performance nel recupero di materia dai rifiuti urbani è ancora ampio.
Nazioni come l'Austria (70%), la Germania (62%), e i Paesi Bassi (61%) oltre a un elevato tasso di riciclo e a una quota significativa di recupero energetico smaltiscono in discarica tra lo 0 e il 3% dei rifiuti.
Altro dato negativo è il basso recupero dei rifiuti (solo il 20%), sotto forma di materia (escluso il compostaggio), contro una media europea del 26%. Anche il compostaggio e il recupero energetico sono sotto la media europea, rispettivamente al 13% (in Europa al 16%) e al 18% (in Europa al 29%).
Uno dei principali motivi di questa situazione è sicuramente la bassa tassazione sullo smaltimento in discarica pari a 15 euro a tonnellate in Italia contro le 40 in Germania.
Per dare un forte impulso al riciclo, così come obbliga a fare la direttiva europea 98/2008 CE, è necessario ricorrere allo strumento degli incentivi economici o fiscali.
Una nota positiva viene dall'industria italiana del riciclo degli imballaggi, che nel 2011 si è mantenuta su buoni livelli sia per quantitativi, pari a 7,5 milioni di tonnellate (+2% sul 2010), sia per tasso di riciclo, stabile al 64% così come sono positivi i dati per la carta (+3%), la plastica (+4%) e il vetro (+7%), in calo acciaio (-1%), alluminio (-13%) e legno (-5%).
Fonte www.fondazionesvilupposostenibile.org
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