lunedì 10 febbraio 2014

Il rapporto annuale dell'ENEA sull'efficienza energetica: Analisi obiettivi nazionali

Analisi del raggiungimento degli obiettivi indicativi nazionali di risparmio energetico, efficacia ed efficienza degli strumenti

La valutazione quantitativa dei risparmi conseguiti è stata effettuata con riferimento sia agli obiettivi del Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica del 2011, relativi al periodo 2005-2016, sia a quelli definiti dalla Strategia Energetica Nazionale, relativi al periodo 2011-2020. In particolare, sono state analizzate le seguenti misure di miglioramento dell’efficienza energetica:
  • Recepimento della Direttiva 2002/91/CE e attuazione del d.lgs. 192/05 con riferimento alla prescrizione di Standard Minimi di Prestazione Energetica degli edifici (SMPE): il risparmio complessivo è di circa 27.000 GWh/anno, derivanti principalmente dalla sostituzione di impianti termici nel residenziale (Tabella 5).
Tabella 5 – Risparmi energetici ad attuazione D.Lgs 192/05 (GWh/anno), anni 2005-2012
  • Riconoscimento delle detrazioni fiscali (55%) per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti: il risparmio energetico complessivo è pari a circa 9.000 GWh/anno (Tabella 6).
Tabella 6 – Risparmi energetici da detrazioni fiscali del 55% (GWh/anno), anni 2007-2012 
  • Meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica o Certificati Bianchi: fornisce al 2012 un risparmio energetico di circa 35.000 GWh/anno, con un apporto crescente dei progetti valutati secondo la metodologia a consuntivo (Tab. 7).

Tabella 7 – Risparmi energetici da Certificati Bianchi, anni 2009-2012
  • Incentivazione al rinnovo ecosostenibile del parco autovetture e autocarri fino a 3,5 tonnellate (periodo 2007-2009), da cui un risparmio di circa 2.200 GWh/anno;
  • Regolamento Comunitario CE 443/2009, da cui un risparmio energetico di oltre 5.100 GWh/anno, di cui oltre 4.200 quelli consuntivabili, in quanto eccedenti il limite obbligatorio imposto dalla normativa.
Tabella 8 – Risparmi energetici dal settore trasporti (GWh/anno), anni 2007-2012
Facendo riferimento all’orizzonte temporale 2005-2016 previsto nel Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica, il risparmio energetico complessivo derivante dalle misure analizzate ammonta ad oltre 73.000 GWh/anno, pari a circa il 58% dell’obiettivo previsto al 2016, derivanti in particolare dal settore residenziale e da quello dell’industria: quest’ultimo ha superato con quattro anni di anticipo l’obiettivo prefissato (Tabella 9).
Tabella 9 – Risparmi energetici conseguiti al 2012 e attesi al 2016 (GWh/anno) 

Rispetto all’obiettivo posto al 2020 dalla Strategia Energetica Nazionale per il periodo 2011-2020, i risparmi energetici conseguiti nel 2011 e 2012 sono pari a circa 25.000 GWh/anno, equivalenti a circa il 14% dell’obiettivo finale (Tabella 10).

Tabella 10 – Risparmi energetici conseguiti, anni 2011-2012 e attesi al 2020 (GWh/anno)
Dalla precedente Tabella 9, relativa al periodo 2005-2016, si evince come circa l’80% del risparmio totale conseguito è relativo allo strumento normativo del Decreto Legislativo 192/05, con il 35% circa dei risparmi complessivi, e al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, i cui risparmi ammontano al 45% circa del totale conseguito. Rispetto all’obiettivo al 2020, il contributo del Decreto Legislativo 192/05 supera il 21%, quello dei Titoli di Efficienza Energetica il 27%.

Figura 20 – Efficacia delle misure di efficienza energetica, anni 2008-2012

Le misure esaminate promuovono interventi in settori economici diversi, pertanto risulta difficile una valutazione comparativa che tenga conto delle differenti dinamiche di mercato. Si può comunque osservare che il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, oltre a fornire come visto il contributo maggiore in termini quantitativi di energia risparmiata, risulta anche il più conveniente dal punto di vista dell’efficienza economica per il contributo erogato (Tabella 11).

Tabella 11 – Efficienza economica degli strumenti di incentivazione 
L’analisi dell’efficienza economica degli strumenti non tiene conto, in particolare, delle ricadute occupazionali e, più in generale, dell’impatto strategico su un dato settore specifico. A tal proposito, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio può contribuire in misura determinante al risparmio conseguibile a livello dell’intera economia nazionale. Il settore delle costruzioni ha beneficiato, in questi anni di crisi, dell’apporto positivo del comparto della manutenzione edilizia (ordinaria, ma soprattutto straordinaria), unico contributo che ha ridotto la pesantissima caduta del settore a partire dal 2008. Infatti, gli investimenti nel settore sono riconducibili per due terzi ad interventi di recupero sul patrimonio esistente, segno evidente di una trasformazione ormai consolidata verso la riqualificazione: all’interno di tale processo ha giocato un ruolo determinante la riduzione dei consumi energetici e la sostenibilità del processo produttivo, sostenuta dalla riproposizione e rafforzamento delle misure di incentivazione.

Nel 2012 sono state complessivamente presentate 571.200 domande per la detrazione delle spese di riqualificazione edilizia, di cui 265.000 relative all’efficientamento energetico. Gli investimenti attivati che hanno usufruito della detrazione sono stimati, per il 2012, in circa 14 miliardi, di cui circa 3 miliardi ascrivibili agli interventi di riqualificazione energetica. A tali investimenti corrispondono circa 207.000 occupati diretti e 311.000 complessivi; di questi, la quota parte della riqualificazione energetica ammonta a 44.000 diretti e 67.000 complessivi. Si tratta di numeri significativi, considerando che, nello stesso anno, il settore ha perso circa 200.000 occupati.

Il potenziale di sviluppo del segmento della riqualificazione energetica nel breve e medio periodo appare enorme: adottando come obiettivo raggiungibile quello di attivare, per interventi di efficientamento energetico, circa 7 miliardi di risorse dai fondi comunitari nel settennio 2014-2020, ed aggiungendo a tali risorse le previsioni di impatto della reiterazione degli incentivi nel solo periodo 2014-2016 (circa 9 miliardi di investimenti attivati), si arriva ad un impatto occupazionale atteso di oltre 237.000 occupati diretti e 355.000 complessivi.


Fonte www.enea.it

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