giovedì 4 dicembre 2014

L’illuminazione di beni culturali negli ambienti interni: nuove linee guida dall'UNI

Quali e quanti problemi incontra chi deve realizzare l’illuminazione di beni culturali esposti in un palazzo storico, un museo o una galleria?

La UNI CEN/TS 16163:2014Conservazione dei beni culturali - Linee guida e procedure per scegliere l’illuminazione adatta a esposizioni in ambienti interni” viene in aiuto a chi è coinvolto in questa difficile realizzazione, portando il know-how necessario all’illuminotecnico, all’architetto, al conservatore e a tutte le altre figure professionali coinvolte.

Frutto dell’attività del GL misto JWG 6 formato da esperti dei comitati TC 346 “Beni culturali” e TC 169 “Luce e illuminazione”, la specifica tecnica fornisce uno strumento per predisporre una politica comune europea e una guida per aiutare i curatori, i conservatori e i direttori di progetto a stabilire la corretta illuminazione che possa assicurare la salvaguardia degli oggetti esposti in ambienti confinati.

La cooperazione tra i due Comitati tecnici CEN è stata essenziale in quanto nel caso dei beni culturali non è sufficiente illuminare gli oggetti nel modo più efficace o esteticamente migliore, ma è necessario farlo nel pieno rispetto del problema della conservazione, specie se in presenza di superfici fotosensibili o nel caso in cui l’illuminazione possa produrre riscaldamento, accelerare reazioni chimiche, o la deposizione del particolato sospeso, o favorire lo sviluppo di microorganismi.

Nel documento vengono curati gli aspetti più oggettivi dell’illuminazione espositiva: l’aspetto tecnico (come sorgenti luminose), quello visivo (come l’impatto dell’illuminazione sul visitatore e la corretta percezione cromatica), e quello conservativo (correlato alla vulnerabilità degli oggetti esposti).

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