lunedì 10 febbraio 2014

Il rapporto annuale dell'ENEA sull'efficienza energetica: Analisi del mercato

Analisi del mercato dei prodotti e servizi per l’efficienza energetica 

Di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e in continuità con lo scorso anno, l’ENEA ha avviato una indagine sull’offerta di prodotti e servizi per l’efficienza energetica relativa all’anno 2012. Obiettivo dello studio è quello di fornire una visione dettagliata della struttura imprenditoriale italiana e, più in generale, del mercato nazionale dei prodotti e servizi dedicati all’efficienza energetica. Questa indagine sarà quindi di supporto ai policymakers per l’elaborazione di una politica industriale mirata e coerente con l’obiettivo generale della Strategia Energetica Nazionale, secondo la quale “in un contesto macroeconomico difficile e incerto […] il nostro sistema energetico può e deve giocare un ruolo chiave per migliorare la competitività italiana”.

Il questionario prevede le seguenti cinque sezioni:
  • Anagrafica; 
  • Prodotti e servizi per l’efficienza energetica offerti sul mercato nazionale; 
  • Struttura dell’intera impresa; 
  • Struttura dell’impresa per prodotti e servizi di efficienza energetica; 
  • Dinamica del mercato nel settore dell’efficienza energetica.
Sono stati riportati i risultati preliminari relativi alle imprese operanti nel campo dell’isolamento industriale, rimandando per quelli definitivi di tutti i settori ad uno studio specifico di prossima pubblicazione.

I dati derivanti da una indagine sugli Energy Manager evidenziano una situazione deficitaria per la Pubblica Amministrazione, largamente carente in quanto a Energy Manager nominati da soggetti obbligati. Il campione analizzato tiene conto dei diversi settori di impiego, della dimensione dei risparmi energetici e della localizzazione geografica (Tabella 13).

Tabella 13 – Energy Manager di soggetti obbligati
La Tabella 14 riporta l’andamento nel tempo delle nomine negli ultimi dieci anni: il totale degli Energy Manager nominati da soggetti obbligati e non obbligati è costantemente di poco al sopra delle 2.000 unità, per un totale al 2012 di 2.127.

Tabella 14 – Energy manager di soggetti obbligati e non obbligati, anni 2003-2012
Il mercato immobiliare italiano si trova a dover affrontare una crisi molto profonda e, al contempo, complesse sfide legate al contenimento dei consumi energetici e degli impatti ambientali dell’intera filiera edilizia. Dopo due anni di apparente ripresa del mercato, il 2012 ha fatto registrare un profondo rosso nel numero di transazioni immobiliari del settore residenziale, riportando questo indicatore ai livelli del 1985, con un dimezzamento delle transazioni rispetto al picco del 2006.

È del tutto evidente che il superamento della crisi del settore edilizio e il contestuale rispetto degli obiettivi di efficienza energetica previsti dalla Strategia Energetica Nazionale implicano un profondo ripensamento dell’intera filiera edilizia in un ottica di piena valorizzazione delle variabili energetico/ambientali di un edificio. Attualmente la modesta dimensione dei soggetti della filiera edilizia, la forte frammentazione e la scarsa integrazione fra gli attori coinvolti nel mercato immobiliare, rappresentano una delle principali barriere all’efficienza energetica negli edifici ed un forte ostacolo al processo di cambiamento.

Proprio in quest’ottica è stata attivata una collaborazione tra l’ENEA, l’Istituto per la Competitività e la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), per indagare, attraverso il filtro degli agenti immobiliari, la percezione del mercato e degli agenti stessi rispetto ai temi dell’efficienza energetica, le principali barriere e le possibili soluzioni.

I dati mostrano chiaramente la netta preponderanza di immobili di classe energetica molto povera tranne, ovviamente, per le nuove costruzioni. Rilevante anche la differenza nella qualità energetica degli immobili da ristrutturare rispetto a quelli in buono stato o già ristrutturati, sebbene la differenza tra il peso della classe G degli immobili ristrutturati e quelli nuovi sia relativamente alta (segno che le ristrutturazioni incidono soltanto relativamente sui consumi degli immobili).

Immobili compravenduti per classe
Per quanto riguarda la percezione degli attori del mercato immobiliare del tema dell’efficienza energetica la fotografia che ne esce dalle interviste agli agenti immobiliari è in chiaroscuro: oltre il 50% degli acquirenti non ha una percezione adeguata dell’importanza del tema dell’efficienza energetica (ritenuta sufficiente per il 30% del campione), mentre quasi il 70% di chi vende casa non considera questo un tema importante, segno che l’efficienza energetica non è percepito come un valore per i proprietari degli immobili.

Poco rassicurante la fotografia che gli agenti immobiliari fanno dell’utilità della certificazione energetica degli edifici, ritenuta uno strumento non utile dal 55% del campione intervistato (Figura 28).

La percezione del mercato del certificato energetico
Più confortante il quadro che emerge dalla analisi dei dati relativi agli agenti immobiliari. Tra di loro solo un terzo ritiene di non avere sufficienti competenze per valutare la qualità energetica di un edificio, mentre permangono delle criticità circa l’utilità dello strumento della certificazione energetica. Quasi il 90% degli intervistati offre presso la propria agenzia servizi di certificazione energetica degli edifici, di cui oltre il 60% dei clienti decide di avvalersi.

Per quanto riguarda la formazione degli operatori immobiliari sul tema dell’efficienza energetica il 55% del campione dichiara di aver affrontato il tema nei propri percorsi di formazione professionale, mentre oltre il 60% si dichiara interessato ad approfondire l’argomento.


Fonte www.enea.it

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