Analisi del mercato dei prodotti e servizi per l’efficienza energetica
Di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e in continuità con lo scorso anno, l’ENEA ha avviato una indagine sull’offerta di prodotti e servizi per l’efficienza energetica relativa all’anno 2012. Obiettivo dello studio è quello di fornire una visione dettagliata della struttura imprenditoriale italiana e, più in generale, del mercato nazionale dei prodotti e servizi dedicati all’efficienza energetica. Questa indagine sarà quindi di supporto ai policymakers per l’elaborazione di una politica industriale mirata e coerente con l’obiettivo generale della Strategia Energetica Nazionale, secondo la quale “in un contesto macroeconomico difficile e incerto […] il nostro sistema energetico può e deve giocare un ruolo chiave per migliorare la competitività italiana”.Il questionario prevede le seguenti cinque sezioni:
- Anagrafica;
- Prodotti e servizi per l’efficienza energetica offerti sul mercato nazionale;
- Struttura dell’intera impresa;
- Struttura dell’impresa per prodotti e servizi di efficienza energetica;
- Dinamica del mercato nel settore dell’efficienza energetica.
I dati derivanti da una indagine sugli Energy Manager evidenziano una situazione deficitaria per la Pubblica Amministrazione, largamente carente in quanto a Energy Manager nominati da soggetti obbligati. Il campione analizzato tiene conto dei diversi settori di impiego, della dimensione dei risparmi energetici e della localizzazione geografica (Tabella 13).
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| Tabella 13 – Energy Manager di soggetti obbligati |
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| Tabella 14 – Energy manager di soggetti obbligati e non obbligati, anni 2003-2012 |
È del tutto evidente che il superamento della crisi del settore edilizio e il contestuale rispetto degli obiettivi di efficienza energetica previsti dalla Strategia Energetica Nazionale implicano un profondo ripensamento dell’intera filiera edilizia in un ottica di piena valorizzazione delle variabili energetico/ambientali di un edificio. Attualmente la modesta dimensione dei soggetti della filiera edilizia, la forte frammentazione e la scarsa integrazione fra gli attori coinvolti nel mercato immobiliare, rappresentano una delle principali barriere all’efficienza energetica negli edifici ed un forte ostacolo al processo di cambiamento.
Proprio in quest’ottica è stata attivata una collaborazione tra l’ENEA, l’Istituto per la Competitività e la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), per indagare, attraverso il filtro degli agenti immobiliari, la percezione del mercato e degli agenti stessi rispetto ai temi dell’efficienza energetica, le principali barriere e le possibili soluzioni.
I dati mostrano chiaramente la netta preponderanza di immobili di classe energetica molto povera tranne, ovviamente, per le nuove costruzioni. Rilevante anche la differenza nella qualità energetica degli immobili da ristrutturare rispetto a quelli in buono stato o già ristrutturati, sebbene la differenza tra il peso della classe G degli immobili ristrutturati e quelli nuovi sia relativamente alta (segno che le ristrutturazioni incidono soltanto relativamente sui consumi degli immobili).
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| Immobili compravenduti per classe |
Poco rassicurante la fotografia che gli agenti immobiliari fanno dell’utilità della certificazione energetica degli edifici, ritenuta uno strumento non utile dal 55% del campione intervistato (Figura 28).
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| La percezione del mercato del certificato energetico |
Per quanto riguarda la formazione degli operatori immobiliari sul tema dell’efficienza energetica il 55% del campione dichiara di aver affrontato il tema nei propri percorsi di formazione professionale, mentre oltre il 60% si dichiara interessato ad approfondire l’argomento.
Fonte www.enea.it




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