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sabato 1 marzo 2014

Ritiro dedicato: applicazione dei prezzi minimi garantiti

A seguito dell’entrata in vigore della legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, il GSE comunica l’aggiornamento delle condizioni per l’accesso ai prezzi minimi garantiti per gli impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche sull'energia prodotta.

A decorrere dal 1° gennaio 2014, come stabilito dall' art.1, comma 2 della legge 21 febbraio 2014, n. 9 (cd. "Destinazione Italia"), i prezzi minimi garantiti (PMG), definiti dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas ed il sistema idrico per l’applicazione del servizio di ritiro dedicato di cui alla deliberazione n. 280/07, nel caso in cui l’energia ritirata sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche, sono pari:

  • al prezzo minimo garantito, come definito dall’Autorità, per gli impianti fotovoltaici di potenza attiva nominale fino a 100 kW e per gli impianti idroelettrici di potenza attiva nominale fino a 500 kW; 
  • al prezzo zonale orario per gli impianti fotovoltaici di potenza attiva nominale maggiore di 100 kW e per gli impianti idroelettrici di potenza attiva nominale maggiore di 500 kW; 
  • al prezzo zonale orario per gli impianti alimentati dalle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico e dall’idrico di potenza attiva nominale fino a 1.000 kW.

Fonte www.gse.it

sabato 12 gennaio 2013

Bolletta elettrica troppo cara: di chi è la colpa?


Se la bolletta elettrica è troppo cara non è per colpa delle rinnovabili!
Questo è quanto afferma il dossier "Energie Senza Bugie", realizzato dall'APER (Associazione Produttori Energie Rinnovabili), che analizza l'impatto delle fonti rinnovabili nella bolletta energetica degli italiani e presenta costi e benefici legati allo sviluppo di fotovoltaico, idroelettrico, eolico, bioenergie e geotermia in Italia.

I soldi spesi per il sostegno degli impianti che producono energia verde, rappresentano già oggi un bel risparmio nella "fattura energetica italiana" che paghiamo ai fornitori, praticamente tutti esteri, di gas, carbone e petrolio.

lunedì 7 gennaio 2013

Conoscere le fonti rinnovabili: una guida dal GSE e un simulatore da Enel Green Power


Negli ultimi anni, i forti rincari dei prezzi delle fonti energetiche classiche quali carbone, petrolio e gas naturale, ma soprattutto, l'impatto notevole che hanno sull'ambiente in termini di inquinamento atmosferico e non solo, hanno portato ad un aumento della richiesta di fonti energetiche alternative e rinnovabili.

Nel nostro paese, energeticamente dipendente dai grandi produttori di combustibili fossili, così come nel resto del mondo, si è assistito ad una crescita esponenziale dei progetti relativi a fonti di energia rinnovabili.

Attualmente, lo sviluppo di fonti energetiche alternative è sostenuto sia dai Governi con politiche ambientali ad hoc, che dai cittadini, sempre più sensibili e attenti alle problematiche dell'ambiente e alla qualità della vita.

L'attenzione è quindi rivolta allo "sfruttamento" delle fonti di energia rinnovabili nonché alle tecnologie che permettono di impiegare al meglio l'energia solare, eolica, idraulica, la forza delle maree e il calore della terra, oltre alle bioenergie.